Formazione Specifica: Salute e sicurezza sul lavoro - Modulo 05

Modulo 05 - Dispositivi di Protezione Individuale

Definizione

DEFINIZIONE DI D.P.I. (DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE)

Si intende per dispositivo di protezione individuale, «DPI», qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo

NON COSTITUISCONO DPI:

  • gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore; 
  • le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio; 
  • le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del servizio per il mantenimento dell'ordine pubblico; 
  • le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto stradali; 
  • i materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente sportivi e non per attività lavorative; ûi materiali per l'autodifesa o per la dissuasione; 
  • gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi

QUANDO UTILIZZARE I DPI

I D.P.I. DEVONO ESSERE impiegati quando i rischi non possono essere evitati o ridotti da

  • MISURE TECNICHE DI PREVENZIONE
  • MEZZI DI PROTEZIONE COLLETTIVA
  •  MISURE, METODI, PROCEDIMENTI DI RIORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
ricorso ai DPI:
  • non prioritario;
  • non risolutivo;
uso giustificato:
  • carattere occasionale della lavorazione o di interventi di manutenzione;
  • specificità di determinati ambienti (sotterranei);
  • specificità di determinate attività (amianto); 
  • difficoltà tecnologica (sostituzione materiali pericolosi);
  • situazioni di emergenza.

Classificazione dei DPI

CLASSIFICAZIONE DEI DPI IN BASE ALLA ZONA DEL CORPO DA PROTEGGERE

Associa l'immagine al rischio: Qual è il DPI che protegge le vie respiratorie?

DPI: Prima categoria

DPI DI PRIMA CATEGORIA

Semplice protezione di lieve entità. Per questa categoria è sufficiente la dichiarazione di conformità del fabbricante accompagnata dalla nota informativa.

OCCHIALE PANORAMICO

è indicato per la protezione visiva da particelle grossolane come la polvere o dal contatto accidentale con foglie ed esili rami.

CUFFIE O TAPPI ANTIRUMORE

I tappi auricolari monouso in schiuma di poliuretano o polimero espanso di PVC e le cuffie antirumore attenuano i suoni (differenza tra intensità del rumore a cui è esposto l’operatore e quello effettivamente trasmesso all’orecchio).

MASCHERINA MONOUSO ANTIPOLVERE

Protezione delle vie respiratorie tramite mascherina in tessuto non tessuto antipolvere di media efficienza.

E' indicata per l’utilizzo in presenza di legno, cemento, fibre naturali, farine, muffe e spore

N.B. Non è adatta a filtrare particelle di sostanza radioattive, virus ed enzimi


GUANTI

Guanti in tela e pelle con palmo in pelle o crosta, dorso e manichetta in tela en 420 sono adatti per rischi minori

Sono indicati per lavori leggeri come: 
  • Giardinaggio 
  • Contatto con oggetti caldi con temperature inferiori a 50° C 
  • Protezione da agenti atmosferici 
  • Spostamento occasionale di materiali in deposito o stoccaggio


PETTORINA, TUTA, GIUBBINO GILET RINFRANGENTE

MANTELLA ANTIPIOGGIA E GILET AD ALTA VISIBILITÀ

La mantella antipioggia ad alta visibilità (EN 471) protegge dagli agenti atmosferici e garantisce una segnalazione visiva alla luce del giorno e alla luce dei fari nell’oscurità.

Il gilet svolge la funzione di segnalazione visiva

CALZATURE

  • Calzature di sicurezza (EN345): puntale resistente all’urto di 200J
  • Calzature di protezione (EN346): puntale resistente all’urto di 100J
  • Calzature da lavoro (EN347): senza puntale di protezione

CLASSIFICAZIONE DELLE CALZATURE

  • Codice di designazione 1: calzature in cuoio e altri materiali, escluse calzature interamente di gomma o materiale polimerico.
  • Codice di designazione 2: calzatura interamente di gomma (completamente vulcanizzato) o interamente polimeriche (completamente stampate)

MARCATURA

Ogni calzatura di protezione deve essere marcata in modo chiaro ed indelebile, con le seguenti indicazioni:

 

  • Marcatura CE 
  • Misura 
  • Marchio di identificazione del fabbricante 
  • Designazione del tipo o articolo del fabbricante 
  • Data di fabbricazione (almeno trimestre o anno) 
  • Paese del fabbricante 
  • Numero della presente norma (EN345, EN346, EN347) 
  • Il simbolo o simboli adeguati alla protezione fornita, oppure dove applicabile, la categoria appropriata (SB, S1…S5)

DPI: Seconda categoria

DPI DI SECONDA CATEGORIA

Protezione da un pericolo di lesione grave. Oltre alla dichiarazione di conformità del fabbricante deve esserci l’attestato di certificazione da un organismo di controllo autorizzato dello stato.

Riportano: 

  • Il marchio del produttore o distributore 
  • Il codice o il nome del prodotto 
  • La taglia 
  • Il pitogramma 
  • Il marchio CE

ELMETTO BOSCAIOLO, CUFFIE ANTIRUMORE, VISIERA MOBILE RETINANTA

MARCATURE SULL’ELEMETTO: ogni elmetto dichiarato conforme ai requisiti della norma N397 deve riportare una marcatura stampata o impressa con le seguenti informazioni: 

  • Numero della presente norma 
  • Nome o marchio di identificazione del fabbricante 
  • Anno e trimestre di fabbricazione 
  • Tipo di elmetto (designazione del fabbricante). Questo deve essere marcato sia sulla calotta sia sulla bardatura 
  • Taglia o gamma di taglie (in centimentri). Questo deve essere marcato sia sulla calotta sia sulla bardatura
L’uso dell’elmetto non è limitato ai lavori boschivi ma è indicato anche per i lavori in silos, fossati, in prossimità di ponteggi od impalcature

GUANTI CON PROPRIETA’ ANTITAGLIO

Il pittogramma seguito da 4 cifre indicano nell’ordine la resistenza a: 

  • ABRASIONE  DA 0 A 4 
  • TAGLIO DA LAMA  DA 0 A 5
  • STRAPPO  DA 0 A 4 
  • PERFORAZIONE  DA 0 A 4

GUANTI CON PROPRIETA’ ANTITAGLIO

NESSUN DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE PUO’ ASSICURARE AL 100% LA PROTEZIONE CONTRO TAGLI DA SEGA A CATENA PORTATILI

DIVERSI PRINCIPI FUNZIONALI POSSONO ESSERE IMPIEGATI PER FORNIRE PROTEZIONE:

  • Scivolamento della catena al contatto, in modo tale che non possa tagliare il materiale 
  • Accumulazione di fibre che, una volta entrate negli ingranaggi dalla catena, ne provocano l’arresto 
  • Rallentamento della catena per mezzo di fibre dotate di elevata resistenza al taglio in grado di assorbire l’energia di rotazione, riducendo quindi la velocità della catena, e spesso viene applicato più di un principio.

DPI: Terza categoria

DPI DI TERZA CATGORIA 

Vi appartengono i DPI che proteggono dai rischi mortali o lesioni gravi tra cui i rischi chimici, microbiologici, contaminazioni radioattive, ecc.

È indispensabile la dichiarazione di conformità del fabbricante e di attestato di certificazione rilasciato da un organismo di controllo autorizzato dallo Stato


MASCHERA IN GOMMA ANTIGAS

ALLA MASCHERA DEVONO ESSERE APPLICATI I FILTRI PER LA PROTEZIONE ANTIPLOLVERE E ANTIGAS E COMBINATI

I facciali filtranti antipolvere perdono la tenuta nel tempo. Le norme tecniche prevedono la sostituzione del facciale dopo ogni turno di lavoro; se è dotato di bordo di tenuta la sostituzione è consigliata al massimo dopo 3 turni lavorativi.

È importante verificare la corretta tenuta al volto del respiratore/maschera: otturando con la mano l’orifizio dei filtri ed inspirando se rimane in depressione la tenuta è ottimale, se penetra aria fresca significa che il DPI va posizionato o stretto meglio

La tenuta non è garantita in presenza di barba e basette lunghe in quanto è necessario che aderisca bene alla faccia.


FILTRI ANTIPOLVERE

USO DI FARINE FOSSILI O ARGILEE IN ENOLOGIA TIPO P3

CLASSI ANTIPOLVERE

LE NORME DEFINISCONO 3 CLASSI DIVERSE DI PROTEZIONE TOTALE CRESCENTE:

  • FFP1/ P1 78% 
  • FFP2/ P2 92% 
  • FFP3/ P3 98%

I FILTRI ANTIGAS

I filtri per gas e vapori sono realizzati con carbone attivo trattato, in grado di trattenere specifiche famiglie di composti chimici per assorbimento fisico o chimico

IMBRACATURA 

Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto

La imbragatura protegge dalle cadute dall’alto, ma anche per recuperare un operatore che ha perduto i sensi.

L’utilizzo in agricoltura è principalmente funzionale ai lavori:

  • da eseguire in quota ad una altezza superiore ai 2 m rispetto ad un piano stabile (da esempio sopra botti, vasi vinari, silo, su ponteggi, impalcature, ciglio di finestre, ecc.) 
  • per proteggere dalle cadute dall’alto con assicurazione ad un punto di ancoraggio 
  • sistema di posizionamento sul lavoro (non protegge da cadute) 

GUANTI PER RISCHIO CHIMICO E MICROBIOLOGICO 

I guanti che proteggono da rischi chimici portano un simbolo seguito da 2 cifre che indicano nell’ordine la resistenza a:

  • PENETRAZIONE (dell’acqua o aria) da 0 a 1 
  • PERMEABILITA’ (tempo necessario ad un prodotto pericoloso per attraversare la pellicola del guanto) da 0 a 6 

I guanti che proteggono da rischi micro-organismi portano il simbolo di rischio chimico

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FINE DEL MODULO 05

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