Formazione Specifica: Salute e sicurezza sul lavoro - Modulo 11

Modulo 11 - Emergenze: procedure esodo e incendi

Definizione

Definizioni

La combustione: reazione chimica sufficientemente rapida di una sostanza combustibile con l’ossigeno (comburente) accompagnata da sviluppo di calore, fiamma, di gas fumo e luce.

L’incendio: combustione sufficientemente rapida e non controllata che si sviluppa senza limitazioni nello spazio e nel tempo.

Il comburente: normalmente è l’aria che noi respiriamo. Essa è composta dal 78% di azoto,21% di ossigeno e 1% di altri gas. Quindi il comburente è costituito dall’ossigeno presente nell’aria. L’unione dell’ossigeno e dei combustibili determina la condizione di base, che consente il processo della combustione.

Il combustibile: è qualsiasi materiale atto a bruciare: esso può essere solido (legno, carbone),liquido (benzina, gasolio) o gassoso (metano, GPL).

Affinché un incendio si sviluppi, è necessario che si verifichino le tre condizioni indicate nel "triangolo del fuoco"

Se una sola di queste condizioni viene a mancare, l‘incendio non si può sviluppare.Quindi per ottenere lo spegnimento dell’incendio si può ricorrere a tre sistemi:

  • Esaurimento del combustibile: allontanamento o separazione della sostanza combustibile dal focolaio d’incendio;
  • Soffocamento: separazione del comburente dal combustibile o riduzione della concentrazione di comburente in aria;
  • Raffreddamento: sottrazione di calore fino ad ottenere una temperatura inferiore a quella necessaria al mantenimento della combustione.

Incendio

Classificazione degli incendi

La classificazione degli incendi consente l’identificazione della classe di rischio d’incendio a cui corrisponde una precisa azione operativa antincendio ovvero un’opportuna scelta del tipo di estinguente.

Le sorgenti di innesco

  • Accensione diretta: Fiamme, scintille o materiale incandescente a contatto con combustibile + ossigeno
  • Accensione indiretta: Calore per convezione, conduzione o irraggiamento
  • Attrito: Sfregamento di due materiali
  • Autocombustione:  i Processi lenti di ossidazione, reazioni chimiche, azione biologica

Prodotti della combustione

Sono suddivisibili in quattro categorie:

  • gas di combustione
  • fiamme
  • fumo
  • calore

Effetti dell'incendio sull'uomo

  • ANOSSIA (riduzione dell’ossigeno nell'aria)
  • AZIONE TOSSICA DEI FUMI
  • RIDUZIONE DELLA VISIBILITA'
  • AZIONE TERMICA

Sostanze estinguenti

Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio

L’estinzione dell’incendio si ottiene per raffreddamento, sottrazione del combustibile e soffocamento.

Tali azioni possono essere ottenute singolarmente o contemporaneamente mediante l’uso delle sostanze estinguenti, che vanno scelte in funzione della natura del combustibile e delle dimensioni del fuoco.

Principali sostanze estinguenti:

  • Acqua
  • Schiuma
  • Polveri
  • Idrocarburi alogenati (HALON)
  • Gas inerti
  • Agenti estinguenti alternativi all’halon

In caso di incendio di un quadro elettrico, quale estinguente NON deve essere utilizzato?

  • Anidride carbonica
  • Polvere
  • Halon
  • Acqua

Misure di prevenzione e protezione

Prevenzione incendi

La sicurezza antincendio è orientata alla salvaguardia dell’incolumità delle persone ed alla tutela dei beni e dell’ambiente, mediante il conseguimento dei seguenti obiettivi primari:

  1. La riduzione al minimo delle occasioni di incendio.
  2. La stabilità delle strutture portanti per un tempo utile ad assicurare il soccorso aglioccupanti.
  3. La limitata produzione di fuoco e fumi all'interno delle opere e la limitata propagazione del fuoco alle opere vicine.
  4. La possibilità che gli occupanti lascino l'opera indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo.
  5. La possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

Protezione ATTIVA

L’insieme delle misure di protezione che richiedono l’azione di un uomo o l’azionamento di un impianto.

Sono quelle finalizzate alla precoce rilevazione dell’incendio, alla segnalazione ed all’azione di spegnimento dello stesso.

Alcuni esempi sono:

  • estintori
  • rete idrica antincendi
  • impianti di rivelazione automatica d’incendio
  • impianti di spegnimento automatici
  • dispositivi di segnalazione e d’allarme
  • evacuatori di fumo e calore.

Protezione PASSIVA

Questi fini possono essere perseguiti con:

Barriere antincendio:

  • isolamento dell’edificio;
  • distanze di sicurezza esterne ed interne;
  • muri tagliafuoco, schermi etc.·

Strutture aventi caratteristiche di resistenza al fuoco commisurate ai carichi d’incendio

Materiali classificati per la reazione al fuoco· sistemi di ventilazione

Sistema di vie d’uscita commisurate al massimo affollamento ipotizzabile dell’ambiente di lavoro e alla pericolosità delle lavorazioni

Quali fra le seguenti protezioni, sono di tipo attivo?

  • Barriere antincendio
  • Estintori
  • Sistemi di ventilazione
  • Impianti di spegnimento automatici

Vie di esodo

Gli elementi fondamentali nella progettazione del sistema di vie d’uscita si possono fissare in:

  • dimensionamento e geometria delle vie d’uscita;
  • sistemi di protezione attiva e passiva delle vie d’uscita;
  • sistemi di identificazione continua delle vie d’uscita (segnaletica, illuminazione ordinaria e di sicurezza) 

In particolare il dimensionamento delle vie d’uscita dovrà tenere conto del massimo affollamento ipotizzabile nell’edificio (prodotto tra densità di affollamento -persone al mq- e superficie degli ambienti soggetti ad affollamento di persone -mq-)

nonché della capacità d’esodo dell’edificio (numero di uscite, larghezza delle uscite, livello delle uscite rispetto al piano di campagna)

Corridoi, passaggi, pianerottoli, disimpegni

  • Corridoi i passaggi, i pianerottoli che servono per raggiungere le vie di esodo debbono essere tenuti liberi da materiali di ogni genere
  • Al manifestarsi dell’incendio è fondamentale garantire un veloce deflusso delle persone: anche uno ostacolo minimo ne impedisce l’ordinato sfollamento


Scale e uscite

  • Scale e uscite debbono essere tenute libere da materiale di ogni genere
  • Le porte di uscita dovranno sempre consentire una facile apertura per tutta la loro larghezza verso l’esterno
  • Le uscite di emergenza non dovranno assolutamente essere chiuse a chiave

Cartelli per le attrezzature antincendio

I cartelli antincendio devono avere forma quadrata o rettangolare e pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50%della superficie del cartello). I cartelli devono essere permanenti.

Illuminazione di sicurezza

  • Deve fornire una illuminazione sufficiente a permettere di evacuare insicurezza i locali (intensità minima di illuminazione 5 lux).
  • Devono essere illuminate le indicazioni delle porte e delle uscite di sicurezza, i segnali indicanti le vie di esodo, i corridoi e tutte quelle pratiche è necessario percorrere per raggiungere un’uscita verso luogo sicuro.
  • L'impianto deve essere alimentato da una adeguata fonte di energia quali batterie in tampone o batterie di accumulatori con dispositivo perla ricarica automatica (con autonomia variabile da 30 minuti a 3 ore, a secondo del tipo di attività e delle circostanze) oppure da apposito ed idoneo gruppo elettrogeno.

Il piano di emergenza

Il piano di emergenza DEVE CONTENERE

  • le caratteristiche dei luoghi con particolare riferimento alle vie di esodo;
  • il sistema di rivelazione e di allarme incendio;
  • il numero delle persone presenti e la loro ubicazione;
  • i lavoratori esposti a rischi particolari;
  • il numero di addetti all'attuazione ed al controllo del piano nonché all'assistenza per l'evacuazione (addetti alla gestione delle emergenze,evacuazione, lotta antincendio, pronto soccorso);
  • il livello di informazione e formazione fornito ai lavoratori.


CHIARE ISTRUZIONI SCRITTE SU

  • i doveri del personale di servizio incaricato di svolgere specifiche mansioni (per esempio: telefonisti, custodi, capi reparto, addetti alla manutenzione,…)
  • i doveri del personale cui sono affidate particolari responsabilità in caso di incendio;
  • i provvedimenti necessari per assicurare che tutto il personale sia informato sulle procedure da attuare;
  • le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;
  • le specifiche misure per le aree ad elevato rischio di incendio;
  • le procedure per la chiamata dei vigili del fuoco,per informarli al loro arrivo e per fornire la necessaria assistenza durante l'intervento.

Hai seguito tutta la lezione?

  • No

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